Il progetto propone un’importante operazione di rigenerazione urbana che ricuce il rapporto tra città, porto e mare, da sempre caratterizzato da una forte dicotomia tra attività produttive legate al marmo e vocazione turistica del litorale. L’intervento definisce un nuovo sistema connettivo capace di trasformare l’area di interazione porto–città in un elemento identitario e funzionale, restituendo ai cittadini una relazione diretta con il mare e potenziando la fruibilità degli spazi pubblici.
Un edificio come infrastruttura urbana
Il cuore del progetto è un edificio multifunzionale che si configura come una vera e propria passeggiata architettonica su più livelli, un percorso fluido che dal centro città conduce alla nuova passeggiata a mare senza interruzioni. L’architettura non è pensata come un volume chiuso, ma come una sequenza di spazi pubblici, rampe verdi, terrazze, punti di sosta e affacci panoramici che si integrano naturalmente nel paesaggio urbano.
L’edificio comprende un’autorimessa multipiano con oltre 215 posti auto trasformata in hub intermodale; un Mercato Coperto dedicato ai prodotti del territorio; un Centro Civico con auditorium, sale espositive e spazi culturali; funzioni ricreative come bar, ristorante e palestra; un grande tetto giardino fruibile che diventa nuovo parco sopraelevato con aree sportive, spazi gioco e giardini didattici.
Una rete di percorsi integrati
La proposta riorganizza completamente la mobilità lenta con un sistema composto da: percorso pedonale principale, percorso paesaggistico sopraelevato, pista ciclabile connessa ai lotti limitrofi, percorsi urbani a raso arricchiti da piazze e nuove alberature. Questi elementi generano una spina dorsale urbana capace di connettere centro, mare e porto.
La torre-faro: nuovo landmark della città
A coronamento del percorso si innalza la torre-belvedere con il nuovo faro, simbolo del waterfront. La struttura metallica, ispirata all’iconografia navale e industriale, offre una vista privilegiata sulle Apuane e sul mare. Alla base trova posto uno spazio di accoglienza per turisti e crocieristi.
Materiali e identità del luogo
Il progetto richiama le tradizioni locali attraverso un basamento rosso “sangue di bue”, lamelle frangisole ispirate ai toni dei marmi del territorio e linee che evocano il profilo del Monte Sagro. Le facciate vetrate creano continuità tra spazio interno ed esterno.
Sostenibilità ambientale e innovazione
L’intervento adotta un approccio sostenibile: tetto verde intensivo, recupero e riuso delle acque meteoriche e grigie, schermature solari dinamiche, impianti fotovoltaici e mini-eolico, sistema BMS per la gestione intelligente di consumi ed energia. L’edificio diventa un esempio di architettura responsabile, efficiente e in armonia con il contesto.






