Gara per l’affidamento del progetto definitivo ed esecutivo per la sostituzione del plesso scolastico Poggi Carducci

LuogoSarzana
PaeseItalia
ClienteIRE Gruppo Filse
Anno2020
DescrizioneGara per affidamento della redazione del progetto definitivo ed esecutivo

Alla scuola ed alla sua vocazione di polo civico viene dato il compito di produrre opportunità, interazioni e convivenze, offrendo un luogo condiviso di confronto dove creare possibilità di scambio e di crescita culturale, sociale e democratica. In un tale contesto è essenziale sviluppare al meglio la capacità di incarnare il luogo dell’educazione “positiva”, dello scambio culturale, e di promuovere la condivisione ed il sentire sociale anche attraverso l’uso e la compartecipazione degli spazi che essa offre: in primo luogo educativi poiché proprio le esperienze educative più riuscite sono quelle determinate dall’ambiente in cui si compiono e dalla qualità dello spazio in cui si svolgono.

L’obiettivo perseguito è quindi quello di implementare il progetto dato, salvaguardandolo nei suoi aspetti generali ed urbanistici, ma rendendolo capace di meglio integrare pedagogia, rispetto dell’ambiente “come atto educativo” ed architettura come spazio di apprendimento, crescita e socializzazione.

 

La realizzazione del nuovo edificio scolastico non può quindi prescindere dalla capacità di soddisfare l’esigenza di disporre non solo di luoghi di apprendimento teorico, ma anche quella di spazi funzionali, flessibili e sicuri, adatti alla formazione ed alla crescita degli studenti e capaci di esercitare un ruolo sociale e riconoscibile anche per l’intera comunità.

Le implementazioni indicate sono così volte a favorire l’integrazione, la complementarità e l’interoperabilità degli spazi promuovendo la correlazione tra l’architettura pubblica e le esigenze della collettività a cui la scuola è chiamata a dare una risposta innovativa. Gli spazi interni vengono così trattati come un unicum formativo rapportato direttamente agli spazi esterni, legato agli “stimoli conoscitivi” degli alunni e pensato come spazio di mediazione non solo tra dentro e fuori, ma tra i diversi cicli scolastici e tra la scuola e la collettività.

L’intento è quindi quello di favorire l’interconnessione tra le diverse esperienze formative e tra i diversi gradi di apprendimento creando un ambiente protetto adatto allo sviluppo di un “microcosmo sociale” privilegiato e mediato.

Lo spazio connettivo viene quindi pensato con più come mero spazio di distribuzione, ma come spazio ampliato capace di racchiudere altre diverse funzioni tra le quali quelle di civic center, agorà, zona di socializzazione, biblioteca diffusa e spazio di mediazione tra studenti dei vari cicli scolastici e collettività, diventando luogo di apprendimento non solo teorico, ma strumento reale per modificare l’approccio e l’uso dello spazio e delle sue funzioni da parte degli utenti.

Così i luoghi canonici della scuola e della didattica tradizionale quali aule, corridoi, palestra, diventano spazi permeabili dall’esterno e dall’interno in una condizione di costante intervisibilità, grazie alle ampie vetrate del corpo centrale che si affacciano sulle corti esterne e sulle aree comuni interne in modo che l’ambiente di apprendimento non risulti delimitato dal confine costituito dall’aula e dall’edificio in quanto tale, ma possa allargarsi alle aree ed ai percorsi che lo circondano e lo attraversano.

La proposta progettuale indicata mira a ridefinire i confini teorici e fisici della scuola che può essere utilizzata da diverse tipologie di utenti ed in diversi momenti, tramite l’uso di spazi di gruppo più informali o individuali, collocati in ambienti flessibili così come la riconfigurazione della sua interfaccia con l’esterno, attraverso la riorganizzazione dei prospetti e della loro partizione con elementi mobili di schermatura che ne ridisegnano costantemente il rapporto con la luce e con le stagioni creando le condizioni per modificare la percezione dell’ambiente circostante con maggiore consapevolezza. Anche le aule e gli spazi laboratoriali che si aprono con vetrate sul connettivo, vengono riorganizzati, e intervallati tra loro per favorirne il più possibile la interoperabilità e la flessibilità grazie alla collocazione di pareti mobili divisorie atte a creare, facilmente all’occorrenza, spazi unitari ed ampliati senza soluzione di continuità.

Aspetti Urbanistici

Gli edifici scolatici di progetto sono un sistema già percepito come elemento significativo nel contesto sociale ed urbanistico locale, tuttavia la ridefinizione dell’ingresso principale dalla città apre maggiormente gli spazi interni al territorio configurandoli come vero civic center condiviso a partire dalla cavea dell’agorà che sconfina all’esterno creando una significativa continuità d’uso e di percezione tra gli spazi interni e quelli esterni. Al di sotto della parte esterna della scalinata sono poi ricavati spazi per il deposito delle biciclette nelle immediate vicinanze dell’accesso, segnato dalla grande vetrata a doppia altezza che apre verso gli articolati spazi comuni della scuola.

Spazi e attività scolastiche

Tra gli interventi generali ipotizzati uno dei più significativi riguarda l’ampliamento dell’atrio e degli spazi connettivi principali che,  nelle aree parallele alla palestra, inglobano al piano terra anche le bussole d’ingresso mentre al piano superiore si trasformano in spazi più articolati con la presenza della biblioteca diffusa, così come di quelli di distribuzione alle aule la cui frammentazione viene realizzata attraverso la localizzazione di micro ambienti per l’attività individuale fuori dalle singole classi.

I corridoi vengono quindi ripensati per rendere gli spazi a misura dei piccoli utenti interrompendo i lunghi percorsi di distribuzione grazie anche al riposizionamento delle aule e dei laboratori così come dei servizi igienici, posti in posizione baricentrica rispetto alle classi, ed alla loro leggera movimentazione verso l’esterno che crea discontinuità anche in facciata.

Per rendere più fruibile e significativa l’aula magna posta a diretto contatto con le aree aperte al pubblico, pensata a doppia altezza e con le caratteristiche anche di un piccolo auditorium, l’ala a destra dell’ingresso da via S.Bartolomeo viene leggermente ridimensionata e liberata dalle funzioni strettamente scolastiche che vengono a loro volta collocate al secondo piano dell’ala prospiciente organizzata quindi su due livelli. Le prime e le seconde classi della scuola primaria vengono collocate a piano terra a diretto contato con gli spazi verdi esterni, mentre le classi degli alunni più grandi sono posizionate al piano superiore. L’area di ingresso si configura come una vera e propria piazza e comprende anche un punto di ristoro, mentre la cavea dell’agorà, oltre che rappresentare il collegamento al piano superiore potrà essere facilmente utilizzata per rappresentazioni ed incontri.

Impianti tecnologici

Tutti gli spazi interni ed esterni coniugano le configurazioni spaziali scelte con le buone pratiche di gestione per sviluppare un rapporto ottimale con le scelte pedagogiche più avanzate e un approccio energetico globale che trova le sue applicazioni nel concetto Nzeb e nei CAM, già trattati nella specifica scheda.

Materiali

La struttura portante dell’edificio è costituita da elementi lignei lamellari, controventati da pannelli in Xlam continui dalla fondazione alla copertura, o da elementi leggeri in acciaio a vista. Per le zone di luce maggiore (atrio d’ingresso), le travi sono l’accoppiamento di due profili rettangolari per contenere l’altezza delle stesse.