Rilievo Laser Scanner e Modellazione BIM di Villa Rosa, Sede del Museo dell’Arte Vetraria Altarese

RILIEVO LASER SCANNER, MODELLAZIONE BIM DELLO STATO DI FATTO, DELLO STATO ORIGINARIO E REALTA’ AUMENTATA DI VILLA ROSA AD ALTARE (SV)

LUOGO Altare (SV)
PAESE Italia
CLIENTE Direzione Regionale Musei Liguria
ANNO 2021-2022
DESCRIZIONE Rilievo Laser Scanner e modellazione BIM dello stato di fatto della villa, ricostruzione dello stato originario della bow window e simulazioni con realtà virtuale.

CENNI STORICI

Villa Rosa, oggi sede del museo Museo dell’Arte Vetraria Altarese, è un interessante edificio in stile Liberty situato nella provincia di Savona.

Breve ma importante fu la stagione del liberty ad Altare, paese rinomato per un’antica e prestigiosa tradizione vetraria che, al sorgere del ventesimo secolo, contribuì ad avvicinare il centro abitato al mondo culturale ed imprenditoriale delle città del triangolo industriale, in particolare Torino.

Il capoluogo piemontese fu infatti teatro privilegiato dello sviluppo dello stile liberty e sede dell’Esposizione Universale del 1902. Fu proprio a Torino che si formarono alcune delle figure locali più prestigiose, tra cui l’ingegnere e architetto Nicolò Campora, che realizzò proprio ad Altare Villa Rosa.

Di tutte le realizzazioni moderniste di Altare, Villa Rosa è quella che risulta più omogenea e stilisticamente rappresentativa. L’edificio è testimonianza tangibile della ricchezza e del benessere raggiunto dal territorio di Altare attraverso la produzione e la commercializzazione del vetro.

Committente del lavoro fu Monsignor Giuseppe Bertolotti, curato del paese per oltre sessant’anni.

Dedicata dal progettista savonese Nicolò Campora alla sorella Rosalia, da cui il nome “Villa Rosa”, fu terminata nel 1906 e in quell’anno già abitata.

Sottoposto a tutela nel 1986, l’edificio fu acquistato dal Ministero per i Beni Culturali e Ambientali nel 1992. In seguito a lunghi lavori di restauro la Villa venne riaperta al pubblico nel 2004 come sede del Museo dell’Arte Vetraria Altarese, acquisendo così un notevole rilievo per la cultura locale e un ruolo attrattivo nell’economia del paese e della Val Bormida.

Oggi la Villa Rosa spicca con le sue raffinate decorazioni, le pitture murali su pareti e soffitti, la sua torretta-belvedere, il pregevole bow window circolare con vetrofanie, le ampie logge sormontate da colonnati e con parapetti e ringhiere finemente lavorati.

Degne di nota sono anche le decorazioni degli interni ovvero dei caloriferi, delle maniglie in ottone e delle vetrate, queste ultime realizzate con vetrofania o dipinte con colori a smalto. Gli stucchi, quasi sempre colorati o dorati, sono modellati seguendo un repertorio iconografico naturalistico, sia animale che vegetale.

Il tutto denota una coordinata eleganza stilistica di rara particolarità e l’attenzione per la progettazione totale seguita dall’architetto Campora, ma anche l’elevato livello delle maestranze locali.

OBIETTIVO

L’obiettivo della presente attività consiste nella restituzione del gemello digitale della villa.

Il rilievo ed il modello BIM contribuiscono a migliorare la conoscenza e la comprensione dell’articolazione del complesso, garantendo un riferimento preciso per possibili futuri interventi di progettazione e manutenzione.

Tra gli usi del modello BIM sottolineiamo le attività legate alla virtualizzazione del sito che includono realtà virtuale e tour digitali.

Sulla base del rilievo e della restituzione BIM dello stato di fatto è possibile ricostruire virtualmente il bow window liberty della villa secondo le sue decorazioni originarie.

CAMPAGNA DI RILIEVO

STRUMENTI UTILIZZATI CARATTERISTICHE TECNICHE
Laser Scanner Leica RTC360 Classe Laser 1 (in accordo alla IEC 60825-1:2014), 1550 nm (invisible)
Range fino a 130 m
Risoluzione da 3 mm a 10 m
Accuratezza 1.9 mm a 10 m
Acquisizione fotografie con sistema di 3 fotocamere da 36 MP di 432 MP di dati grezzi per immagine sferica calibrata a 360° x 300°; funzione HDR

La campagna di rilievo digitale di un edificio modernista così finemente decorato richiede particolare attenzione nella scelta dei punti di stazionamento del laser scanner a postazione fissa Leica RTC360 per evitare di tralasciare dettagli importanti.

Il rilievo è realizzato settando lo strumento secondo la sua massima risoluzione al fine di cogliere ogni elemento del manufatto.

Vista la presenza di numerose teche vetrate e/o superfici lucide o a specchio abbiamo gestito con attenzione le fasi di rilievo, oscurando, a tratti quegli oggetti che avrebbero potuto disturbare la qualità delle scansioni a causa della loro riflettanza.

GESTIONE ED ELABORAZIONE DEI DATI DI RILIEVO

Al termine del rilievo laser scanner, i dati ottenuti sono gestiti e combinati all’interno del software Cyclone Register 360.

Il pre-allineamento automatico delle scansioni viene perfezionato e verificato, la nuvola di punti viene ‘ripulita’ e ‘decimata’ in funzione degli obiettivi ed il rilievo viene georeferenziato sulla base dei punti GPS acquisiti.

Procediamo con l’esportazione di una nuvola di punti totalmente fedele alla realtà e di fotografie a 360° tramite le quali è possibile navigare all’interno del sito ed effettuare sopralluoghi virtuali.

MODELLAZIONE SCAN TO BIM E INFORMATIZZAZIONE

La nuvola di punti ottenuta costituisce una base sicura e dettagliata da utilizzare come riferimento per costruire il gemello digitale dell’edificio.

Alla modellazione geometrica della struttura, dei muri e delle complesse decorazioni liberty è associata la l’informatizzazione dell’edifico storico con l’obiettivo di impostare un database grafico che possa raccogliere e custodire tutte le informazioni e la documentazione storico-artistica dell’edificio.

Il modello BIM è utilizzato per estrapolazione di elaborati grafici quali piante, prospetti e sezioni, in funzione delle necessità e degli obiettivi.

REALTA’ VIRTUALE E REVERSE ENGINEERING

Uno degli usi del modello BIM corrisponde all’utilizzo dello stesso per applicazioni legati alla realtà virtuale. L’obiettivo è quello di riproporre tour digitali all’interno degli ambienti oltre che ricostruire la villa secondo il suo originario aspetto e permettere al visitatore di rivivere gli spazi secondo la loro originaria configurazione.

Alla modellazione dello stato di fatto si affianca la modellazione dello stato originario del bow-window dell’edificio i cui vetri erano decorati con vetrofanie a tema floreale.

La decorazione con vetrofanie dei vetri del bow-window di villa Rosa è andata oggi quasi totalmente perduta ed è possibile intravedere solo una traccia dell’originaria ornamentazione floreale.

Per questo motivo, una parte significativa del processo di modellazione ha riguardato la “ricostruzione digitale” delle vetrofanie originarie secondo l’interpretazione di alcuni dati ed immagini storiche uniti all’analisi delle ormai limitate tracce delle decorazioni originarie e all’identificazione dei loro pigmenti.

L’attività supera il tradizionale processo scan to BIM ed include l’applicazione di processi di reverse engineering applicati al patrimonio storico – artistico.

Il modello dello stato attuale e dello stato originario sono stati utilizzati per ricreare ambientazioni digitali e simulazioni di realtà virtuale tramite visori ed occhialini 3D.

L’attività è in parte consultabile inquadrando il seguente QRcode: