La scuola "FUTURA" che sposa Comunità e Territorio

LUOGO La Spezia
PAESE Italia
CLIENTE MIUR – Ministero dell’istruzione e del merito
ANNO 2022-23
DESCRIZIONE Concorso di progettazione “Futura – Nuove scuole” in due fasi per l’acquisizione del progetto di fattibilità per la demolizione e ricostruzione della scuola

La scuola come fulcro della comunità locale, elemento fondamentale per lacostruzione di un nuovo polo civico e supporto a nuove forme sociali ed educative. Essa ha il compito di produrre interazioni e convivenze offrendo un luogo condiviso di scambio e di crescita culturale e sociale a tutta la comunità secondo il concetto “dell’educazione permanente”. E’ stata pensata al di fuori della sua funzione prettamente didattica, esprimendone insieme una educativa capace di promuovere la condivisione anche attraverso la compartecipazione e l’uso degli spazi divenendo quindi una “scuola di relazione aperta al territorio e in grado di sviluppare ed aumentare l’interazione con la comunità locale”.

Il Progetto

L’area di intervento è caratterizzata da un notevole salto di quota tra l’ingresso nord e i due a sud. L’idea progettuale trasforma tale dislivello in elemento architettonico per dare all’edificio il ruolo di connessione tra due parti di città connotate da caratteristiche differenti. L’ingresso a quota superiore porta al primo piano della scuola ed è caratterizzato da un ampio percorso attrezzato, un pontile d’attracco al nuovo centro civico, mentre dalla quota inferiore si accede direttamente al piano terra.

Connessione: l’agorà

Il dislivello si supera all’interno della scuola tramite una gradonata, elemento architettonico in parte scala, in parte luogo di incontro che diventa il fulcro dell’edificio, l’agorà intorno alla quale si sviluppano tutti i percorsi sia in piano che nello spazio. Uno spazio teatrale dove svolgere una realtà culturale dinamica, attività didattiche, incontri e concerti, aperto alla collettività anche in orari e periodi alternativi; uno spazio fluido ed inclusivo con percorsi che, dal nucleo centrale a tutta altezza che si affaccia direttamente all’esterno, si espandono verso il connettivo multifunzionale, le aule ed i laboratori, le aree verdi e sportive, gli orti didattici, la città.

Struttura

L’edificio, realizzato su una platea fondata su un sedime a capacità migliorata mediante trattamento colonnare con jet grouting, prevede due distinte tipologie strutturali in elevazione: una primaria in c.a. per resistere alle azioni sismiche e una secondaria in legno composta da solai e pareti in pannelli Xlam. La struttura fino al primo solaio sarà interamente in c.a., mentre ai livelli successivi proseguiranno solamente le pareti dei nuclei scale e del corpo bagni. Dall’impalcato di piano primo, realizzato anch’esso in c.a. mediante una soletta a piastra bidirezionale, spiccheranno i panelli in legno Xlam che saranno utilizzati sia per le strutture di elevazione sia per gli impalcati di piano e di copertura. Le scelte progettuali hanno comportato un beneficio in condizioni statiche e in condizioni sismiche contenendo le masse in quota e, di conseguenza, l’azione sismica ed allo stesso tempo hanno permesso di ottenere una pianta aperta caratterizzata da grandi luci e con ingombri strutturali ridotti, limitando al minimo le interferenze con le necessità impiantistiche (assenza di travi ribassate in altezza) e architettoniche.

Rapporto con il contesto

Visivamente collegato all’area verde che fronteggia l’ingresso nord ed il vicino parco XXV Aprile, il lotto si configura come un’oasi naturale circondata da un tessuto urbano compatto e disomogeneo. Il progetto di forma regolare e leggibile, caratterizzato tuttavia da un linguaggio compatibile con gli edifici esistenti, creando un corridoio ecologico di salvaguardia della biodiversità esalta l’unione del verde urbano con il parco-giardino scolastico di cui si valorizzano le significative piantumazioni esistenti pianificato per inserire spazi pubblici fruibili anche in orario extrascolastico per favorire un flusso di conoscenze e di arricchimento per la vita sociale e culturale anche della comunità implementando le possibilità di fruizione dello spazio attraverso nuove connessioni facilmente utilizzabili.

Il progetto prevede luoghi didattici non consueti, spazi di gruppo e di esplorazione, ateliers e l’agorà, elemento di connessione e scambio con gli spazi esterni utilizzati anch’essi con scopi didattici: aula multidisciplinare all’aperto, orti e frutteti didattici, compostaggio, area sportiva ed una biblioteca verde.

La composizione architettonica dell’edificio rispecchia ed evidenzia gli aspetti strutturali per cui il piano terra è pensato in c.a. e i due piani superiori in legno: visivamente queste due diverse modalità costruttive portano ad un diverso trattamento superficiale e cromatico dei diversi livelli.

Il piano terra è caratterizzato da una colorazione scura e levigata che corre su tutto il perimetro: una enorme “lavagna” che corre anche sui muri interni e su cui sarà possibile scrivere e disegnare dando modo di interpretare come spazi scolastici anche quelli esterni senza soluzione di continuità con quelli interni più tradizionalmente identificati come scolastici.

I due piani superiori saranno invece identificati da un trattamento superficiale dell’intonaco a rigatura orizzontale o verticale e da una colorazione in diverse sfumature di verde per evidenziare l’inserimento della scuola in un contesto ricco di alberi ed arbusti che ospita tra l’altro l’estensione della biblioteca diffusa interna quale biblioteca degli alberi all’aperto.

Il piano terra, la “lavagna”, avrà spigoli netti, minerali; i due piani superiori avranno spigoli smussati, organici, dinamici per evidenziare la fluidità del raccordo tra scuola, aree verdi e città.

I due piani “verdi” presentano prospetti non completamente complanari, leggere rientranze o sporgenze di porzioni di piano che stanno ad indicare le molteplici funzioni che vi si svolgono configurando non più una scuola lineare, concepita come un corridoio ed una sequenza di aule, ma un organismo pulsante di vita.

Funzionalità e flessibilità

Tutti gli spazi, progettati e dimensionati per una comunità scolastica di 225 alunni, sono complementari tra loro e contribuiscono a configurare un unico ambiente di apprendimento in cui poter disporre di luoghi e strumenti per attività diversificate che diventa luogo vivo e di relazione trasformandosi in galleria d’arte, biblioteca aperta o luogo dove lavorare in piccoli o grandi gruppio individualmente rispondendo concretamente alle istanze di benessere ed innovazione richieste dalla scuola tramite la nuova configurazione dell’edificio e dell’intorno.

Le unità pedagogiche vengono ampliate in modo da fornire spazi non convenzionali scardinando lo schema tradizionale aule-corridoio come dal manifesto Indire 1+4.

Le aule si trasformano in spazi funzionali e flessibili grazie all’utilizzo di pareti mobili dilatandosi con altre aule, laboratori o connettivo.

Gli ambienti aperti e permeabili permettono di estendere le attività didattiche all’esterno progettando un ambiente di apprendimento innovativo.

Sicurezza ed efficienza

L’edificio è concepito secondo le NTC2018 nel rispetto degli aspetti antisismici e della classe di pericolosità idraulica R4. Sono previste due distinte tipologie strutturali in elevazione che adottano  tutti gli accorgimenti tecnico-costruttivi necessari per ridurre il rischio sismico e garantire la protezione passiva dagli allagamenti.

Il sistema impiantistico garantisce un’elevata qualità degli ambienti assicurando benessere termico, acustico e visivo, ma anche risparmio energetico e minor emissione di gas serra.

Oltre alla termoregolazione e gestione del funzionamento degli impianti è possibile il costante monitoraggio dei consumi energetici consentendo un continuo efficientamento del sistema.

L’impianto di ventilazione meccanica controllata garantisce i dovuti ricambi d’aria ed il mantenimento di livelli di CO2 per assicurare condizioni ottimali ed utilizza sistemi di filtrazione che mitigano la trasmissione di virus e batteri per la salubrità degli ambienti.

L’impianto di climatizzazione a bassa inerzia termica consente una puntuale e precisa regolazione ambientale in base alla presenza degli occupanti. L’acqua sanitaria è prodotta utilizzando lo stesso generatore di calore dell’impianto di riscaldamento con integrazione di impianto solare termico.

Per raggiungere il più alto grado di qualità e di benessere dell’edificio scolastico che possano realizzare pratiche ecocompatibili contenendo il più possibile i costi energetici di gestione, vengono considerate una serie di caratteristiche sia architettoniche che tecnico funzionali.

L’orientamento dell’edificio permette l’ottimizzazione delle risorse climatiche e degli apporti solari invernali sia in relazione al riscaldamento che all’illuminazione naturale. I sistemi solari passivi sono integrati con l’effetto della vegetazione che viene disposta a schermare le facciate orientatea sud.

I dispositivi vetrati presentano componenti basso emissivi e schermature che regolano l’ingresso di luce naturale e mitigano calore e raggi diretti per evitare fenomeni di abbagliamento.

I pacchetti che compongono l’involucro edilizio sono in grado di massimizzare le prestazioni dell’edificio durante tutte le stagioni dell’anno garantendo isolamento termico.

Le tecnologie scelte, se da un lato sono da considerarsi standard per gli edifici a basso consumo energetico, dall’altro vanno a costituire sistemi con la massima efficienza possibile ed oggi installabile in un edificio scolastico, nel rispetto degli obiettivi di un consumo di energia primaria inferiore di almeno il 20% rispetto al requisito NZEB (nearly zero energy building).