| LUOGO | La Spezia |
| PAESE | Italia |
| CLIENTE | Comune della Spezia |
| ANNO | 2023 – In corso di costruzione |
| DESCRIZIONE | Progetto di Fattibilità Tecnico Economica. Settori coinvolti: Architettura, Impianti Meccanici, Impianti elettrici, Strutture. |
Il Progetto di Fattibilità Tecnico Economica riguarda la costruzione di un nuovo Polo dell’Infanzia in Via Sardegna, alla Spezia. I Poli per l’infanzia rappresentano una relativa novità ed esperimento nel panorama ligure ed hanno la finalità di accogliere in un unico edificio strutture sia del segmento di età 0-3 sia del segmento 3-6 per un migliore utilizzo delle risorse attraverso la condivisione di servizi, spazi e risorse.
Il percorso progettuale, intrapreso insiema al Comune della Spezia, passa attraverso la demolizione e la ricostruzione dell’attuale edificio dell’asilo nido e la dismissione della sede della scuola materna, per realizzare un nuovo edificio che possa rispondere ai più moderni indirizzi pedagogici tenendo in considerazione tutti gli aspetti del contesto sociale e culturale senza trascurare quelli legati al territorio ed alla sua conformazione. La dismissione e demolizione dell’edificio esistente viene motivata anche dall’analisi strutturale predisposta in fase di richiesta di finanziamento PNRR che è risultata non soddisfatta in relazione agli indicatori di rischio sismico presi in considerazione.
La fase progettuale ha dato modo di sviluppare più a fondo le caratteristiche architettoniche e funzionali dell’edificio scolastico passando anche da una progettazione condivisa con gli uffici tecnici comunali e quelli scolastici. La partecipazione ai diversi incontri sull’evoluzione del progetto da parte dei referenti di diversi settori del Comune della Spezia dal Dipartimento II – Territorio e politiche ambientali – Edilizia Pubblica, ai Servizi Educativi 0-6 anni, alla gestione degli Asili Nido e Scuole dell’Infanzia, ai coordinatori pedagogici, ai referenti del Ministero dell’Istruzione_ Ambito Territoriale IV della Spezia, fino ai dirigenti scolastici, in particolare dell’istituto comprensivo ISA 8 referente per le attività della scuola dell’infanzia sita nel quartiere di Bragarina ha determinato la possibilità di approfondire tutte le questioni strategiche legate alla realizzazione del polo infanzia, conseguendo scelte condivise e progetti avanzati anche dal punto di vista pedagogico.
Il progetto che è scaturito dal processo partecipativo riguarda quindi una struttura innovativa e sperimentale che potrà accompagnare il bambino nella sua crescita dalla prima infanzia all’ingresso nella scuola primaria. La Scuola dell’Infanzia, che consiste nel percorso pre-scolastico rivolto ai bambini dai tre ai sei anni d’età, sarà localizzata al piano terra, a diretto contatto con lo spazio verde esterno mentre il Nido, destinato ai bambini di età compresa fra tre mesi e tre anni, sarà invece localizzato al primo piano del nuovo edificio.
Il cuore della struttura è uno spazio comune a doppia altezza che funge anche da ingresso principale, localizzato a nord-ovest in prossimità della viabilità principale e caratterizzato da un’ampia vetrata che, grazie al suo orientamento, risulta protetta naturalmente dall’esposizione ai raggi diretti del sole. Nell’area a doppia altezza è inserito uno spazio polifunzionale a gradoni, l’agorà, che diventa luogo di gioco, di spettacolo ed altro ancora per i bambini del Polo, ma anche luogo di incontro per educatori e genitori potendosi aprire anche alla città come luogo pubblico e di riferimento civico.
L’agorà è il luogo più importante della scuola e funge, a livello pedagogico, da spazio intermedio, collegamento, filtro ed incontro tra i bambini più piccoli e quelli più grandi.
Tutte le aule, sia quelle del piano terra che del primo piano sono rivolte a sudovest per sfruttare al meglio le condizioni offerte dal lotto ed evitare di ricadere nel cono d’ombra degli edifici più alti che circondano la scuola.
Le sezioni si differenziano in due settori principali: una porzione è illuminata da un’ampia vetrata; l’altro settore è invece caratterizzato da una muratura più compatta e dalla presenza di finestre ritagliate con forme geometriche semplici e diverse per ogni aula. Ogni sezione è identificabile attraverso uno specifico colore e da una precisa forma geometrica intagliata dalla sua finestra per diventare un grande gioco ad incastro a scala urbana. I colori utilizzati per identificare dall’esterno la singola sezione sono posizionati nella sequenza dell’arcobaleno ed aiutano a comprendere la teoria dei colori alternando i tre colori primari (giallo, rosso e blu) ai tre secondari (arancione, viola e verde). Le forme geometriche utilizzate per le finestre vanno dalle più semplici, il quadrato, il cerchio, il triangolo a quelle leggermente più complesse quali il pentagono, l’esagono, a quelle già più concettuali, la croce, la casetta, il cuore. Come ulteriore elemento ludico-didattico la forma geometrica di ogni finestra ha il corrispettivo in una panchina gioco “proiettata” a terra.
La distribuzione del primo piano ed il funzionamento delle sezioni è sostanzialmente simile a quello del piano terra. La dimensione minore dell’asilo nido rispetto alla scuola dell’infanzia permette di realizzare al primo piano uno spazio aperto a terrazza di circa 270 mq come richiesto dalle normative vigenti cui vanno a sommassi le aree delle profonde logge sulle quali si affacciano gli spazi didattici. I bambini di ogni aula avranno quindi a disposizione sia la loggia di pertinenza che la possibilità di uscire nella terrazza comune al piano, direttamente collegata allo spazio connettivo.
L’edificio scolastico deve soddisfare le necessità pedagogiche più moderne e le esigenze estetiche, ma in primo luogo quelle di sicurezza e benessere dell’utenza, inteso come benessere abitativo, acustico, termoigrometrico e visivo.
Il sistema edificio-impianto garantirà il raggiungimento di un elevato standard energetico, di sostenibilità e di comfort interno configurandosi come edificio NZEB – Nearly zero Energy Building. Nell’ottica di massima efficienza energetica, della sezionabilità, della sicurezza e di facilità di manutenzione, la scelta impiantistica ricade su sistemi che garantiranno i necessari servizi di climatizzazione estiva ed invernale, ventilazione meccanica controllata e produzione di acqua calda sanitaria. L’impianto di climatizzazione sarà del tipo idronico alimentato da pompa di calore elettrica ad elevata efficienza in grado di produrre contemporaneamente fluidi caldi e freddi. Gli elevati COP e EER di questa e il non utilizzo di combustibili fossili consente di limitare le emissioni di gas effetto serra in loco delocalizzandole nei punti di produzione dell’energia elettrica.
Dal punto di vista della sicurezza delle strutture, per l’edificio è stata scelta una tipologia strutturale sismo-resistente a pareti in calcestruzzo armato, con setti disposti in modo tale da ridurre gli effetti di eccentricità tra centro di massa e centro delle rigidezze di piano. Per quanto attiene al comportamento della struttura nei riguardi delle azioni sismiche orizzontali, è prevista una disposizione degli elementi resistenti tale da scongiurare significativi fenomeni di torsio-deformabilità.