Progetto di massima per un complesso residenziale a Levanto (ex scuola materna)

Luogo Corso Roma – Levanto (SP)
Paese Italia
Cliente Comune di Levanto
Anno 2015-2016
Descrizione SOU – Studio di Organizzazione Urbanistica. Progetto di massima per la realizzazione di complesso residenziale in luogo della scuola dell’infanzia in Corso Roma a Levanto.

Sul lotto prospiciente Corso Roma a Levanto, su cui attualmente sorge la scuola comunale dell’infanzia, è prevista la costruzione di un nuovo edificio pluripiano a destinazione residenziale a seguito della demolizione di quello esistente.
Dal punto di vista compositivo, tale nuovo edificio, con la sua forma irregolare, si adatterà alla struttura del lotto e ai numerosi vincoli presenti nell’area, e si svilupperà su 4 piani residenziali, in cui troveranno collocazione 5 appartamenti a piano, per i primi tre livelli, e 3 al piano attico. Il piano terra, aperto su tre lati, conterrà 18 posti auto: uno per ogni unità abitativa.

L’area esterna manterrà le caratteristiche altimetriche del lotto esistente, sviluppandosi infatti su due livelli, sui quali sarà impostato l’intero edificio, che avrà due accessi distinti e contrapposti dall’esterno ai due diversi corpi scala: uno con accesso lato strada al piano terra, e uno con accesso dalla quota del piano primo lato fiume.
L’edificio in progetto sarà costruito in continuità con il limitrofo edificio esistente, al quale si rapporterà sia dal punto di vista dell’altezza (conservando tuttavia una quota di copertura inferiore a quella dell’edificio esistente), che dell’allineamento del prospetto rispetto alla via carrabile. Il prospetto prospiciente la Via Roma si porrà infatti, per un tratto, in continuità con l’edificio finitimo esistente, in modo da completare la cortina urbana che si affaccia sulla via principale.

La continuità del lungo prospetto verrà tuttavia interrotta da una corte urbana, derivante da un ripiegamento dell’edificio stesso verso l‘interno del lotto, che andrà a costituire uno spazio privato e a movimentarne la continuità.
Allo stesso modo, ripiegandosi nuovamente, questa volta verso nord, l’edificio offrirà un prospetto compiuto visibile dalla strada principale di accesso all’abitato, proponendo un fronte vero e proprio, e non un lato secondario, verso la strada di accesso al paese, ponendosi quindi come elemento di chiusura della cortina urbana che si è spinta negli anni di espansione della città fino alle aree limitrofe e alla nuova stazione ferroviaria.