Concorso di idee per il recupero della Rocca di Ripafratta

Luogo Ripafratta, Comune di San Giuliano Terme (PI)
Paese Italia
Cliente Salviamo la Rocca, 120g
Anno 2019
Descrizione Concorso di idee per il recupero della Rocca di Ripafratta, San Giuliano Terme (Pisa)

Il punto di partenza del progetto è stato quello di rendere visibile, e soprattutto accessibile, la Rocca dall’antico borgo di Ripafratta attraverso il recupero degli antichi terrazzamenti presenti sul versante sud del colle Vergario e la creazione di orti collettivi, stagionali ed ecosostenibili. La cura di questa porzione di territorio permetterà anche la riapertura di sentieri di collegamento al manufatto e la collocazione di attività di aggregazione sociale che permetteranno di ridare vita all’edificio.
L’intervento di valorizzazione della Rocca è composto da un unico elemento architettonico capace di adattarsi alle diverse quote sviluppandosi su più livelli, nel rispetto e conservazione delle strutture archeologiche preesistenti, fruibili nella loro totalità da molteplici tipologie di utenza e, grazie a chiusure amovibili, nei diversi momenti dell’anno. In una visione d’insieme viene rispettato globalmente l’aspetto originario, con un impatto visivo rispettoso della storia, senza cedere a nostalgiche integrazioni mimetiche o radicali sconvolgimenti estetici.

Il concetto cardine del progetto è rappresentato da una serie di interventi reversibili e dall’utilizzo di materiali che ripropongono le suggestioni provenienti dai contigui boschi, riletti e reinterpretati con linee e piani che ricordano i tronchi senza vita adagiati nei sentieri che conducono alla porta di accesso della Rocca e alle torri che ne completano il sistema difensivo. In un attento accostamento tra antico – nell’impatto esterno – e nuovo – nella fruibilità degli spazi interni – può finalmente ritrovare sostanza la facies dell’intero complesso, concepito come edificio strategico sulle vie di confine.
Completa l’intervento il ripristino dell’antico sentiero di raccordo tra le antiche torri di avvistamento, che si articolerà in due distinti percorsi: il primo rivolto a tutti e diretto alla nuova terrazza panoramica della Torre Niccolai, con aree di sosta e spazi per installazioni artistiche in stretta connessione con il contesto naturale; l’altro dedicato all’arrampicata sportiva con punti di allenamento a difficoltà crescente, fino a culminare in una parete artificiale allestita su di una struttura accostata alla Torre Centino.
Una torre per curare l’anima, l’altra per curare il corpo, a rappresentare punti di osservazione panoramica e luoghi di conservazione e trasmissione della Memoria, anche mediante la ricollocazione di reperti che testimoniano la cultura materiale del luogo e l’approfondimento di informazioni attraverso fonti bibliografiche, archivistiche e documentarie.

A scala paesaggistica si è deciso di rendere visibile e accessibile la Rocca dall’antico borgo di Ripafratta sia a livello pedonale che carrabile. Riportando alla luce i terrazzamenti posizionati sul versante Sud del colle Vergario, si ha la possibilità di creare un sentiero che permetta di scoprire le culture tipiche nel percorso di risalita. Per i visitatori a ridotte capacità motorie è stata previsto il collegamento alla strada esistente con la creazione di un piccolo parcheggio nei pressi dell’ingresso della Rocca. Si è ripensato inoltre l’anello pedonale verde intorno al manufatto attraverso l’inserimento di una serie di sedute lungo il perimetro degli antichi resti della cinta muraria che permettano di godere della vista sottostante e di acquisire informazioni sui percorsi sentieristici che da questo punto si dipartono.

L’elemento architettonico inserito all’interno della Rocca ha la funzione di contenitore spaziale di tutte le attività di aggregazione sociale che sono state pensate per ridare vita al manufatto. Relazionandosi con le preesistenti quote, il contenitore è vivibile su tre differenti livelli: il livello degli scavi archeologici, i quali vengono coperti, protetti e resi visitabili in completa sicurezza, inserendo l’area bar, che all’occorrenza possa essere usata come sala dedicata alla vendita dei prodotti alimentari locali, e il museo della Rocca; il livello della pedana dedicato a uno spazio polivalente coperto per l’organizzazione di eventi, con la possibilità di sigillarlo nella stagione invernale con chiusure amovibili laterali; infine il livello della copertura è dedicato ad uso di piazza in quota inserita nel percorso dell’antico camminamento delle mura difensive della rocca, anch’esso rimesso in funzione.
È stato pensato l’utilizzo dell’arcata al di sopra dell’antica “Porta Pisana” come nuovo accesso principale alla Rocca, installando un sistema di ascensori e passerelle esterne per rendere accessibile a tutti il manufatto in tutte le sue parti. Questo elemento esterno è caratterizzato da un’immagine e da materiali quali ferro e legno, che permettano di riconoscere immediatamente l’intervento dalle preesistenze. Adiacente a questo, è presente un piccolo spazio spogliatoio e reception di accoglienza per il percorso nel verde attrezzato per l’arrampicata sportiva in direzione di Torre Centino.

Le antiche torri difensive sulle alture retrostanti la Rocca sono state reinserite nei percorsi sentieristici suddividendoli in due tipologie: il primo, rivolto a tutti e caratterizzato da una serie di zone di sosta e spazi per installazioni artistiche in relazione con il contesto naturale, conduce alla Torre Niccolai, nella quale è inserita una struttura verticale indipendente che permette la risalita di vari livelli, dedicati anch’essi a mostre temporanee di installazioni artistiche, fino a giungere alla terrazza panoramica in sommità; il secondo, dedicato all’attività di arrampicata sportiva, con punti di allenamento a difficoltà crescente fino a culminare in una parete artificiale allestita anch’essa su una struttura indipendente accostata alla Torre Centino.